Skip navigation

Ho paura di quando tornerò in Italia.

Ho paura di dover affrontare il mio futuro.

Non ho una ragione valida per affrontarlo.

Non so come farò.

Non so perchè sto facendo quello che faccio nè perchè la mia vita abbia preso questa direzione.

A volte vorrei ammalarmi così da avere una buona scusa per non dover affrontare il mio futuro o compiere delle scelte.

Annunci

5 Comments

  1. Mi dispiace ma non condivido quel che hai scritto; ho passato mesi in ospedale con la chemio che mi scorreva dentro, con me c’erano tanti altri bambini che volevano solo guarire. Non puoi usare la malattia per dare un senso alla tua vita. Di motivi validi per vivere ce ne sono tantissimi e sono diversi per tutti, nessuno ha il manuale della vita perfetta. Fissarsi nel raggiungimento di obbiettivi a lungo termine è il modo più crudele per non vivere e non gioire della quotidianità

    • E’ facile da un punto di vista moralista non condividere questo genere di pensieri/affermazioni. Mi dispiace molto che tu abbia vissuto questa brutta esperienza da bambino. Ma come tu ben sai, coloro che soffrono di depressione si preoccupano ben poco di pensare/agire in modo “politically correct”. E’ così. Non c’è necessariamente razionalità, come non possono nemmeno esser fatti paragoni con le situazioni altrui. Pensa ad esempio anche all’atto del suicidio (tentato o riuscito). Anch’esso potrebbe sollevare (e solleva) simili critiche. Sai quante volte ho sentito dire frasi del tipo „con tutta la gente che sta per morire e vorrebbe continuare a vivere…“.

  2. A me, invece, dispiace che ti senta così. Immagino che queste paure e difficoltà abbiano una buona ragione per esserci. Sembra paradossale ma il sintomo, anche quando dà fastidio, svolge una funzione ben precisa che potrebbe essere di difesa o protezione (non so se questo sia il tuo caso). Il fatto che la tua vita sia stata vissuta “dietro a una patina grigia” fino ad oggi, non implica inevitabilmente che ciò si perpetui per sempre. Bisognerà imparare a proteggersi utilizzando altre strategie, più funzionali al benessere psico-emotivo.
    Reagire è possibile, a patto che lo si desideri ardentemente. Non importa se, a rifletterci, non si trovano ragioni per cambiare: il primo passo resta il desiderio di cambiare. Poi le mottivazioni a supporto di questa volontà emergeranno; certo sarà necessaria pazienza, motivazione, costanza e magari (possibilmente) un aiuto, specie se la depressione ha radici antiche.
    Buona fortuna.

  3. Hai paura di quando tornerai in Italia e di dover affrontare il tuo futuro: right.

    Non hai una ragione valida per affrontarlo: questo accadrà, la ragione arriverà, prima o poi. Solo che devi cercare di essere più “precisa” con il “futuro”. Di cosa parli esattamente?
    Cosa, di PRECISO, non riesci ad affrontare? Pensa alle singole cose.

    Non sai come farai, dici. Ma pensa alle singole cose che compongono ciò che va fatto. In generale altrimenti… di che si tratta?

    Dici di non sapere perché stai facendo quello che fai né perché la tua vita abbia preso questa direzione: è probabile che questa direzione te l’abbia data qualcun altro nel corso della vita e che tu ci sia adagiata dentro. Finché tutto andava bene hai seguito il copione, ma ora le cose non funzionano più.

    Cosa puoi fare? Riscriverlo. Dire tu quale direzione debba prendere, dire tu perché tu debba fare qualcosa e poi farla. Forse ne hai la possibilità, ancora.

    Compiere delle scelte ed affrontare il futuro. Il problema, naturalmente, è che non conosci il risultato di queste scelte, giusto? 🙂 Mi sembra di parlare con me stesso (per questo quello che ti dico dovrebbe darti un certo fastidio: ti dico quello che mi fa tribolare di più) …

    Si, questo è proprio ciò che dobbiamo fare. Forse tu hai un differente strato di protezione nei confronti della sopravvivenza… ma può darsi che tu possa fissarti un obiettivo realistico ed un altro a livello di “sogno” : una cosa che ti piacerebbe, da tenere sempre a fianco. E l’altra, che va fatta e basta, per campare. Ma assieme all’altra.

    Solo dei suggerimenti che non so seguire.

    • Si trattava di un periodo di studio all’estero, nel quale avevo riposto chissà quali speranze ed aspettative. Non so, forse speravo di fuggire da tutto quello che mi tormentava semplicemente cambiando stato. Ma ciò non è avvenuto. Il periodo si è concluso, e perfino con discreto successo in termini di esami superati. Ma ora son qua di nuovo. E il motivo che mi ha fatto tirare avanti per più di un anno emmezzo fino ad allora, seppur illusorio, ora non c’è più. Ho ricominciato da un paio di mesi il solito tran tran di prima. E cerco di “tirare avanti” incasellata nel posto che “mi è assegnato” ingurgitando ogni sera l’equivalente di una farmacia in pastiglie. Anche perchè, ad essere sincera, alternative alla mia casellina attuale non ne vedo.
      Forse hai ragione con la storia di scindere lavoro e sogno. Anche se riguardo alla seconda parte c’è ancora parecchio da definire 🙂 Grazie per il consiglio!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: