Skip navigation

Monthly Archives: maggio 2013

Sabato mattina sono uscita per andare in posta e poi dal parrucchiere.

Non sapevo come sistemarmi i capelli per uscire perchè li avevo stirati un pò così… alla cazzo, e per di più avevo preso l’acqua in testa il giorno prima. Ma poco male, tanto sarei andata dal parrucchiere di lì a poco.

Non essendo in condizioni di esser tenuti sciolti, ho deciso di legarli. Ma dato che ero stufa della solita coda, ho deciso di farmi una coda laterale, coi ciuffi davanti che essendo più corti uscivamo dal laccio e venivano in avanti facendo una specie di effetto “fintocaschetto” da una parte, e coda laterale dall’altra. Insomma, quelle pettinature semispettinate pseudotrasandate che ci piacciono tanto.

La faccio. Mi guardo, mi riguardo. Mi riguardo ancora con occhio ipercritico alla ricerca spietata di qualche difetto, ma una volta tanto non ne trovo. Così, ho deciso che mi piacevo e mi sono avviata verso l’uscita abbastanza soddisfatta per il risultato del mio nuovo esperimento.

All’uscita mi imbatto in mia madre. Mi scruta con aria schifata e mi dice (testualmente) “come ti sei pettinata poi? Sembri una deficiente!”.

Dunque… a parte il fatto che io mi fido del senso estetico di mia madre quanto mi fiderei del senso dell’orientamento di un cieco ubriaco, la cosa non ha avuto effetti particolarmente positivi sulla mia già carente autostima.

Inutile dire che le critiche sono andate avanti anche dopo che ero tornata dal parrucchiere, ma vabè…

In compenso oggi, nonostante tutto, ho fatto il grande passo di iscrivermi in piscina.