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Monthly Archives: agosto 2013

Ieri andava di merda perchè ho realizzato che con l'università va 
sempre peggio. Oggi semplicemente non ci ho pensato. In realtà è da giugno-luglio che penso di mollare ma mi son data
tempo fino alla sessione di gennaio-febbraio per decidere. Se entro
quel termine il mio andamento non migliora, mollo. E' deciso. Oggi ero al centro commerciale per cercare un regalo di compleanno,
e osservavo le commesse dei vari negozi, visto che probabilmente
(nel migliore dei casi) è la fine che farei se decidessi di mollare. A dir la verità l'idea di stare dall'altra parte della cassa in uno
di quei negozi di vestiti, o borse, o bigiotteria, o chi per essi non
sembra dispiacermi troppo. Si ok, sicuramente non sarà un lavoro
“leggero” ma immagino che dia molte meno preoccupazioni di quante io
non ne abbia ora. Ci sarano orari pesanti e clienti rompicoglioni,
ma almeno non vivono con la spada di damocle degli esami sulla testa.
E vi assicuro che è davvero un brutto vivere. Inoltre certi esami sembrano veramente insuperabili (ho 2 esami
scritti di 6 ORE imminenti, tra l'altro a pochissimi giorni di
distanza l'uno dall'altro tanto per dirne una) e le mie forze son
sempre più esigue. Inoltre non è il mio sogno. A dir la verità me ne frega veramente
poco del traguardo che si trova alla fine di questo cammino
estenuante. A volte mi chiedo “ma chi/cosa me lo fa fare??”, e non riesco mai a
darmi risposta. Inoltre quest'anno dovrei trovare alloggio vicino all'università,
visto che a far la pendolare per tre ore ogni giorno un ce la fò, e
anche questa sembra essere un'impresa non da poco dato che i prezzi
degli affitti sono altissimi pure per camere scadenti o in
quartieri-ghetto non esattamente tranquilli. C'è anche la questione che mi dispiace deludere chi finora tanto ha
investito sulla mia carriera scolastica e che ogni secondo tenta di
dissuadermi dal mollare con ogni modo e maniera. C'è da dire però che con l'università ci ho perso finora gran parte
della mia salute mentale, e non vorrei perdere anche quel frammentino
che ancora mi resta. Onestamente non so che fare. Da un lato la pazzia e la frustrazione, dall'altro la probabile
disoccupazione o comunque la perenne precarietà. Si avvicina il tempo di scegliere...


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