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Tag Archives: rottura

… mi ero messa a dieta strettissima per te, pur non avendone necessità.
Andavo in palestra più che potevo per te, anche quando ero stanca e non me la sentivo.
Ho dato il massimo nello studio per te, perchè volevo dimostrarti quanto valevo e di cosa ero capace.
Avevo cucinato per te. Io che di solito per me non cucino mai.
Avevo comprato un completino intimo di pizzo rosso per te, e avevo intenzione di comprarne anche degli altri. Io che di solito vado avanti a biancheria spaiata low cost.
Volevo comprare un paio di polsiere da bondage per te, perchè mi avevi detto che ti sarebbe piaciuto provare. Ma per fortuna il mio sesto senso mi ha suggerito di aspettare ad ordinarle.
Uscivo con gli amici per te, e mi sbronzavo per te. Anche se tu non c’eri. Ma volevo mostrarti quanto ero autonoma e “figa” e quanto avessi una vita sociale esaltante.
Avevo ridotto le ore di sonno per te, perchè si sa, chi dorme non piglia pesci.
Avevo gli esaurimenti per te, perchè nonostante tutto questo, sentivo che ancora non era abbastanza, che ancora non ERO abbastanza.

Una settimana prima che tu mi buttassi via come un sacco di spazzatura senza alcun motivo plausibile, mi proponesti di scendere a trovarti per 3-4 giorni dicendomi che anche se una mattina dovevi lavorare sarei potuta rimanere da sola a casa tua, continuare a dormire e poi magari approfittarne della tua assenza per studiare.
E ti avrei voluto preparare una sorpresa per quando saresti tornato. Una sorpresa con le polsiere, le corde, le candele, gli stivaloni neri in pvc, e una benda per gli occhi. Mi eccitavo solo al pensiero.

Mi sentivo così sotto pressione, ma al contempo era come se dessi un significato alla mia esistenza senza senso.
Desideravo entrare a far parte della tua vita, conoscere di persona la gente di cui mi avevi sempre parlato e vedere i posti che mi avevi descritto.
Mi ero perfino fatta piacere l’idea di andare al mare.

E invece hai deciso di rimetterti con quella sciacquetta. Nonostante a tuo dire fosse così “standard”.
Con quel manico di scopa insipido che ha bisogno di tingersi i capelli di blu altrimenti non la noterebbe anima viva.

Boh… Io continuo a non capire…

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Ho ancora nel ripostiglio due sacchetti di tortillas e un vasetto di salsa messicana “nonsochediavolocisiadentro” dal colore rosso che avevo comprato col bastardo l’ultima volta che era venuto a trovarmi.
Non fraintendetemi, a me piacciono le tortillas, anzi le adoro. Di solito non riesco ad aprire un sacchetto senza finirlo nel giro di poco tempo. Sono come una droga. Ma quei due sacchetti sono ancora lì da più di un mese. Non riesco a toccarli.
L’ultima volta che è andato via gli ho chiesto se volesse portarseli dietro, così, da mangiare durante il viaggio in treno, ma lui non li ha voluti.
In quel momento pensai che le avremmo mangiate la prossima volta che sarebbe venuto a trovarmi. Ma una prossima volta non c’è più stata. E non ci sarà mai più.
Ho provato invano a rifilarli ai miei coinquilini, ma niente di fatto.
E quei due stramaledetti sacchetti e quel vasetto sono ancora lì, che mi guardano malinconici ogni volta che vado nel ripostiglio a prender qualcosa.
Non le mangio perchè carboidrati + sale = festival della ritenzione idrica. Non le mangio perchè fanno ingrassare e la mia già fin troppo filiforme linea ne risentirebbe. Non le mangio perchè cibo e pensieri tristi ultimamente non vanno per niente d’accordo.
Ultimamente l’appetito se n’è andato e mangio solo per dare un po’ di sollievo al mio stomaco disastrato. E in ogni caso mangio solo roba “sana”, non ricerco il piacere attraverso il cibo. Non mi interessa. E’un po come se il mio appetito fosse in sciopero. Sciopera contro il mio stato d’animo. O forse è un modo per preservarlo dandomi un briciolo di soddisfazione quando mi guardo allo specchio.
Magra consolazione. In tutti i sensi.
Credo che li lascerò lì, in attesa del momento giusto. Un momento felice. Magari la prossima volta che avrò ospiti a casa o boh. Basta che sia un momento abbastanza spensierato da impedirmi di tornare con la mente a quando li ho comprati. Tanto non scadono se non tra qualche anno. E se da qui ad allora le cose non saranno migliorate beh… qualcosa mi dice che io “scadrò” molto prima di loro.