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Tag Archives: studio

Facciamo FINTA che i fatti recenti ormai siano acqua passata e che io, subconscio bastardo permettendo, abbia ormai voltato pagina (come dovrei aver fatto e come la persona equilibrata che NON sono avrebbe già fatto da tempo).
Facciamo finta che vada tutto relativamente bene, così come obiettivamente da una visione esterna potrebbe sembrare: è estate, ho dato 4 esami in questa sessione ed è in arrivo l’ultimo prima delle “vacanze” e poi me ne rimarranno “solo” 5 prima di prendere la laurea magistrale. Sono dimagrita e tutto sommato nell’aspetto, nonostante mille difetti come tutti, complessivamente mi difendo bene.
Non ho morosi rompicoglioni in mezzo alle balle o potenziali cornificatori di cui preoccuparmi.
Ho un mio rifugio dove vivo praticamente sola, nessuno mi rompe i cosiddetti e potenzialmente posso fare quel diavolo che voglio ma posso tornare a farmi coccolare da mammà ogni volta che mi pare. E non sono in particolari difficoltà economiche. Ovvio, non posso certo permettermi di spendere e spandere a mio piacimento, ma i soldi per le necessità e qualche piccolo capriccio ci sono.
Alla luce di tutto questo dovrei essere una persona FELICE. Cioè fossì un altro penserei “ma sta qua di che cazzo si lamenta??”.
Eppure non è così. Eppure sono una farmacia ambulante e vado avanti ad antidepressivi/ansiolitici come fossero caramelle. Eppure ho qualcosa dentro che mi dilania.
A volte mi chiedo se in passato io abbia combinato qualche guaio irreversibile che il mio cervello ha rimosso ma che continua a perseguitarmi non lasciandomi pace. Ma sinceramente non mi sembra.
Oggi per scherzare l’ho perfino chiesto a mia madre: “Ma per caso ho ammazzato qualcuno e non me lo ricordo?? Scommetto che nemmeno Erica di Novi Ligure si sente la coscienza così pesante…”.
Si ok, ho avuto le mie esperienze toste e per citare Blade Runner “ho visto cose che voi umani non potreste neanche immaginare”. Ma sono cose che IO ho voluto vedere. Situazioni in cui IO mi son voluta più o meno consapevolmente cacciare e che nella pratica non hanno avuto alcuno strascico né alcuna conseguenza e che, al contrario, mi hanno dotata di un nutrito repertorio di assurdi e divertenti aneddoti/storie di vita da raccontare che non fanno che rendermi una persona “interessante” e diversa da molte altre mie coetanee.
Un pò a volte mi vergogno di me stessa. Mi guardo attorno e vedo persone che vivono situazioni di difficoltà nemmeno paragonabili alla mia ma che nonostante tutto hanno ancora speranza e forza di andare avanti giorno dopo giorno. Mentre io, inspiegabilmente, vivo ogni giorno come se fosse un supplizio e la vita mi sembra una via crucis.
Non so perchè. Davvero.
Ho la costante sensazione di star buttando via la mia vita. E questo mi tormenta.
Ma ora sto meglio, quindi ne approfitterò per mettermi a fare qualcosa di costruttivo. Tipo studiare per l’ultimo esame della sessione.
Adios.

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Non riesco a non dormire dopo pranzo.

E’ più forte di me. Se sono a casa e devo studiare, non ci riesco proprio a non mettermi a letto e dormire per almeno un paio d’ore. Anche se magari al mattino ho dormito fino alle 10. E magari la sera prima sono andata a letto poco dopo la mezzanotte.

Non è questone di stanchezza. Non sono stanca. E’ questione di sconforto e di sentirsi sopraffatti, e sicuramente anche di pigrizia.

Il pomeriggio è troppo lungo, il libro è troppo noioso, e all’idea di trascorrere tutto il pomeriggio sui libri mi vien l’angoscia. Mi angoscia molto di meno l’idea di passare una notte intera sui libri. Magari cominciando alle 22 per finire alle 6 di mattina. Quello non mi angoscia per niente, anzi.

Qualcuno potrebbe dirmi: vai a fare un giro e poi ti rimetti sui libri. Oppure: studi ora fino chessò alle 17:30 e poi vai a farti una corsa. Ma non è così che funziona. E immancabilmente finisce che non studio e nemmeno corro.

Ho capito che non funziono ad orari regolari. Con programmi ben precisi e scanditi. Forse perchè in passato ne ho fatti fin troppi, che per la maggior parte non venivano rispettati e per questo ho perso fiducia nella programmazione del tempo.

Spesso mi metto a dormire anche se non ho sonno e non mi sento stanca (come probabilmente farò dopo aver finito di scrivere questo post). Mi metto a letto e i pensieri vagano. Inizio film mentali da oscar e prima ancora di arrivare alla fine del primo tempo crollo nel sonno. Mi risveglio dopo circa un paio d’ore MOOOLTO più rimbambita e stanca di prima e con una fame da lupi. Mangio qualcosa a caso e mi rimetto svogliatamente sui libri a intervalli di 25-30 minuti fino a ora di cena. E se mi viene un attacco di buona volontà continuo anche dopo cena.

Ultimamente non riesco a fare altrimenti. E dirmi semplicemente “Da domani cambio”, non funziona mai.

Sono senza speranze. 😦