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Tag Archives: tristezza

Ho ancora nel ripostiglio due sacchetti di tortillas e un vasetto di salsa messicana “nonsochediavolocisiadentro” dal colore rosso che avevo comprato col bastardo l’ultima volta che era venuto a trovarmi.
Non fraintendetemi, a me piacciono le tortillas, anzi le adoro. Di solito non riesco ad aprire un sacchetto senza finirlo nel giro di poco tempo. Sono come una droga. Ma quei due sacchetti sono ancora lì da più di un mese. Non riesco a toccarli.
L’ultima volta che è andato via gli ho chiesto se volesse portarseli dietro, così, da mangiare durante il viaggio in treno, ma lui non li ha voluti.
In quel momento pensai che le avremmo mangiate la prossima volta che sarebbe venuto a trovarmi. Ma una prossima volta non c’è più stata. E non ci sarà mai più.
Ho provato invano a rifilarli ai miei coinquilini, ma niente di fatto.
E quei due stramaledetti sacchetti e quel vasetto sono ancora lì, che mi guardano malinconici ogni volta che vado nel ripostiglio a prender qualcosa.
Non le mangio perchè carboidrati + sale = festival della ritenzione idrica. Non le mangio perchè fanno ingrassare e la mia già fin troppo filiforme linea ne risentirebbe. Non le mangio perchè cibo e pensieri tristi ultimamente non vanno per niente d’accordo.
Ultimamente l’appetito se n’è andato e mangio solo per dare un po’ di sollievo al mio stomaco disastrato. E in ogni caso mangio solo roba “sana”, non ricerco il piacere attraverso il cibo. Non mi interessa. E’un po come se il mio appetito fosse in sciopero. Sciopera contro il mio stato d’animo. O forse è un modo per preservarlo dandomi un briciolo di soddisfazione quando mi guardo allo specchio.
Magra consolazione. In tutti i sensi.
Credo che li lascerò lì, in attesa del momento giusto. Un momento felice. Magari la prossima volta che avrò ospiti a casa o boh. Basta che sia un momento abbastanza spensierato da impedirmi di tornare con la mente a quando li ho comprati. Tanto non scadono se non tra qualche anno. E se da qui ad allora le cose non saranno migliorate beh… qualcosa mi dice che io “scadrò” molto prima di loro.

Questo pezzo mi sta accompagnando in questo periodo dimmerda.

Ironia della sorte, è uscito su youtube esattamente un paio di giorni dopo la mia caduta nel baratro. Ho sentito il testo e mi sono impressionata perchè sembra scritto apposta per me in questo momento.

Ma riflettendoci bene è il classico testo dei Subsonica in cui tutti più o meno ci si ritrovano.

Tra l’altro tra pochi giorni andrò a sentirli in concerto (evviva!!!)

Tra l’altro per un attimo avevo individuato Davide Dileo aka. Boosta come mio possibile uomo ideale, per poi scoprire pochi secondi dopo che è sposato con Fernanda Lessa da cui ha anche avuto due figlie. Mainaggioia.

Ad ogni modo questo pezzo è cascato a fagiolo e me lo ascolto almeno 3 volte ogni giorno per farmi coraggio.

Lo dedico a tutti quelli che come me stanno passando un periodo di merda, che dopo un brutto tiro mancino della vita non riescono più a trovare un senso nelle cose che li circondano. Che vedono buio dove fino a poco prima c’era un minimo spiraglio di luce in lontananza. Dobbiamo tener duro in vista di tempi migliori.

Ma soprattutto…

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Finalmente un post con un tono un pò diverso. Così almeno non potete dire che scrivo qui solo per lamentarmi delle mie sciagure.

Come dice il titolo, va molto meglio. La mia vecchia compagna di vita D, che prima era sempre e incessantemente presente, ora me la sono perfino quasi dimenticata.

Sarà grazie al trasferimento, sarà grazie al fatto che ho trovato degli ottimi coinquilini, sarà il fatto che non vivo più “da sola”. In realtà nemmeno prima vivevo da sola, ma vivere con qualcuno che proviene da un pianeta totalmente diverso rispetto al tuo è perfino peggio.

O forse sarà anche grazie all’illusione che potenzialmente ora posso fare tutto quello che voglio. Anche se poi all’ atto pratico faccio tutto quello che facevo prima.

Ora è come se vivessi nella famiglia bellissima che non ho mai avuto. Gente che si interessa a te ma non ti rompe il cazzo. Gente che c’è nel momento del bisogno ma non ti impone regole assurde. Solo quelle del vivere civile.

La stanchezza invece è sempre presente, forse perfino un po più di prima. Tant’è vero che mi hanno già inquadrata come la dormigliona della casa 😀 Per fortuna anche gli altri sono dei caffeinomani e son sempre pronti ad allungarmi una tazzina di caffè al primo sbadiglio…

Per ora sembra incredibile ma la mia situazione è completamente cambiata.

Comunque eviterò di cantar troppo vittoria perchè come si dice: “se sei felice non urlarlo troppo forte, perchè la tristezza ha il sonno leggero”.

Chissà se questa situazione sarà permanente o solo una fase momentanea… Io spero vivamente la prima! 🙂